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Scritto da Dynamicsoft S.r.l. , 8 febbraio 2018

Interactive Print: generatore di emozioni

La stampa lenticolare e l’effetto Flip

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Uno degli effetti più utilizzati nell'Interactive Print è l'effetto Flip. Quando un’azienda di stampa decide di utilizzare la diffusione di materiale promozionale offline per le sue campagne, il percorso creativo che regola la decisione di produrre questo o quell’altro gadget, di far preparare al proprio grafico determinate immagini, deve sottostare a concept che possano attirare l’attenzione dei destinatari di quella campagna.  

Ma gli effetti sono tutti uguali tra loro o ci sono caratteristiche che si adattano meglio di altre per veicolare un determinato messaggio?

Analizziamo una specifica tipologia di prodotto, la stampa lenticolare, e vediamo le modalità d’uso.

Quello del rendere un oggetto statico in uno dinamico è uno dei primi intenti che vengono incarnati nell’impiego della stampa lenticolare con effetto Flip. Il passaggio da un’immagine all’altra con uno stacco netto ha per sua natura una forza dirompente ed attiva sul racconto.

Prendiamo come esempio una stampa di un pavimento: l’effetto flip è capace di simulare una vera e propria frattura nel pavimento nel momento in cui vi si passa sopra. Inoltre, è un effetto che non si mette in atto da solo, la posizione della stampa sul pavimento fa sì che il flip avvenga solo e soltanto nel momento in cui l’utente ci passa sopra. L’effetto, dunque, serve a richiamare lo spettatore all’interno dell’advertising e a renderlo un elemento attivo della campagna.

Per quanto le stampe attraverso la tecnologia abbiano raggiunto picchi di qualità tali da consentire una costruzione di uno scenario, le immagini sono pur sempre delle riproduzioni bidimensionali di soggetti. Questa difficoltà oggettiva viene molto spesso aggirata proprio con l’effetto Flip, attraverso un uso sapiente che esalti lo stacco di un elemento tra due immagini.

Le stampe lenticolari con effetto flip consentono di utilizzare il medesimo supporto per veicolare più messaggi. Si tratta di uno strumento che potrebbe risultare banale ma non lo è.




Se hai una gamma di prodotti di stampa facente parte dello stesso brand puoi inserirli tutti nel medesimo display fornendo una visione d'insieme senza che lo spettatore si sforzi di ricercarli.

Può sembrare che sia un modo in cui i brand giochino al risparmio, perché offrire prodotti in stampa lenticolare che utilizzino l’effetto flip consente loro di investire di meno. In realtà, è pura ottimizzazione degli spazi e dei tempi, un mezzo per massimizzare l’attenzione senza dare l’impressione allo spettatore di ricevere troppi input.

Ma la stampa lenticolare in genere si può definire interattiva?

Assolutamente sì! L’immagine lenticolare è interattiva, in quanto colui che passa davanti ad un’immagine lenticolare animata, spesso torna indietro per rivederla.

Non ti è mai capitato di guardare un’immagine di stampa lenticolare e di spostarti a destra e a sinistra per vedere cosa nasconde dietro ad un elemento del quadro?

Questo fa della stampa lenticolare un’ulteriore tipologia di Interactive Print!

Ti starai sicuramente chiedendo: ma quant’è ampio questo settore della stampa? Ehh caro stampatore, è vastissimo e l’Interactive Print continua a evolversi giorno dopo giorno, soprattutto ora che siamo nell’epoca del web 4.0. La stampa interattiva non risulterà mai banale, sarà sempre capace di suscitare quell’effetto sorpresa che la semplice stampa digitale e offset non sono (quasi) più in grado di fare. In sintesi, la stampa interattiva o Interactive Print è un generatore di emozioni e di sensazioni uniche.



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