Dynamicsoft / Blog

Scritto da Mariateresa Landi , 15 settembre 2016

3 validi esempi di stampa interattiva

Gli stampati che offrono contenuti digitali

Cosa significa stampa interattiva?

Questo concetto si collega a quello di smart paper e cioè di carta intelligente, una carta che risponde al tocco umano e che trasforma i fogli in una sorta di display interattivi.

Il concetto può essere esteso a partire dal piccolo formato fino al grande formato, e gli esempi non mancano.

  • I biglietti da visita business di Moo, azienda londinese leader nella stampa di piccolo formato, ad esempio, sono integrati con un chip NFC che rende il biglietto interattivo e permette azioni digitali, come il collegamento al sito web e/o la registrazione del contatto, in maniera automatica, sul proprio smartphone. Questi biglietti utilizzano la tecnologia NFC, Near Field Communication (comunicazione in prossimità), capace di mettere in comunicazione due diversi dispositivi, sfruttando una connettività wireless a corto raggio. I Tag NFC sono generalmente piccoli adesivi contenenti un chip NFC. Questi vengono programmati tramite un'apposita applicazione per smartphone e possono servire a diversi scopi.

  • Interactive Print: una squadra di ricercatori del Media Innovation Studio all’Università di Lancashire ha sviluppato il progetto Super 8, applicando la logica dell’IoT ai quotidiani. Il loro scopo è stato sviluppare una piattaforma editoriale che scambi dati e offra link che uniscano il mondo fisico e quello digitale. I ricercatori hanno pensato sia ai consumatoria sia gli editori: i lettori avrebbero potuto esperire un contenuto variegato, ricco di sensazioni uditive, visive e tattili; gli editori, l’opportunità di monitorare i dati degli utenti e stimare la popolarità dei contenuti. Il contenuto del prototipo Super 8 poteva essere esperito tramite EKKO, un dispositivo da loro sviluppato, che diveniva il ponte tra il contenuto statico della carta stampata e il contenuto dinamico, audio e addizionale.

  • Novalia, con sede a Cambridge, dona vita alla carta: in azienda creano fogli di carta stampati con inchiostro che conducono elettricità con un modulo connesso ad un micro controller di silicio. Provvisti di sensori autoadesivi che veicolano dati e suoni. Il loro obiettivo è di far vedere oltre che con gli occhi, con le mani.

Si pensa al potenziale comunicativo che potranno veicolare i cartelloni pubblicitari, le tazze da caffè di cartone, a tutti i tipi di biglietti che utilizziamo nelle nostre azioni quotidiane e di svago, all’associazione di servizi accessori dei quali possiamo usufruire mediante l’Internet delle Cose applicato ai prodotti stampati.

Inoltre gli editori possono usufruire di grandi vantaggi ottenendo e analizzando i dati dei loro utenti che provengono dall’IoT.

Riferimenti:

Drupa, blog

Moo

Novalia

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